REAL LIFE IS RUBBISH


Dirty White Trash (with Gulls), six months' worth of artists' trash, two taxidermy seagulls, light projector, 1998

Non giudicateli dalle apparenze, guardate appena oltre quei cumuli informi di immondizia o grovigli metallici e vedrete il volto della nostra società, scolpito nel consumismo e negli eccessi.

Do not judge by appearances, just look past those shapeless heaps of rubbish and tangled metal and you see the face of our society, carved in consumerism and excesses.

Gli artisti sono Tim Noble e Sue Webster. Insieme dagli anni ’90 realizzano delle sculture fatte di spazzatura, o di ombre, a seconda del punto di vista.
Sfruttando i processi percettivi, le loro opere sono formate da due parti distinte ma interconnesse: la prima è composta da un groviglio di scarti, metalli o animali imbalsamati; la seconda dalle sagome di questi stessi agglomerati proiettate a parete. Come in un gioco di ombre cinesi gli ammassi sottratti alle discariche diventano così, con la giusta illuminazione, immagini ben definite e riconoscibili.

The artists are Tim Noble and Sue Webster. Together since the 90 they do sculptures made from junk, or shadows, depending on your point of view.
Exploiting perceptual processes, their works are formed by two interconnected but distinct parts: the first consists of a tangle of scrap metals, or stuffed animals, and the second from the shapes of these same clusters projected on the wall. Like a game of Chinese shadows clusters removed from the landfill, with the right lighting, become so well-defined and recognizable images.

British Wildlife,  88 taxidermy animals; 46 birds (35 varieties), 40 mammals (18 varieties), 2 fish, wood, polyester glass fibre filler, fake moss, wire, light projector, 2000
Non si tratta solo di abilità tecnica e precisione maniacale nell’assemblaggio: i due artisti britannici con le loro installazioni mettono in piedi una forte critica alla società dei consumi, più evidente in quelle opere in cui sono stati utilizzati rifiuti immediatamente riconducibili a ben noti marchi di bevande e catene fast food.

It is not just technical skill and precision assembly manic: the two British artists with their installations put in place a strong critique of consumer society, most evident in those works in which they were used rejects of well known brands of drinks and fast food chains.

Wasted Youth,  trash, replica food, McDonalds packaging, wood, light projector, 2000
“Siamo consumatori! Siamo sottoprodotti di uno stile di vita che ci ossessiona” diceva Tyler in Fight Club. E infatti nei lavori di Tim e Sue ritroviamo figure umane originate e delineate proprio da quei prodotti che sono stati posseduti, ma che “alla fine ti possiedono”.

"We are consumers! We are products of a lifestyle that haunts us" said Tyler in Fight Club And indeed in the works of Tim and Sue we find human figures originated and defined precisely by those products which have been held, but that "at the end own you".

Instant Gratification,  US 1$ bills, bulldog clips, MDF, formica, perspex, 3 electric fans, slot machine mechanism, plastic tokens, light projector, 2001
Si svela così la menzogna su cui si regge il consumismo, come un semplice inganno ottico ormai noto.

It thus reveals the lie which holds the consumerism, as a simple optical illusion now known.

Spinning Heads in Reverse, painted bronze, 2006

Tim Noble è nato a Stroud nel 1966; Sue Webster è nata a Leicester nel 1967.
Mescolano le strategie della scultura moderna ad un atteggiamento punk. Il loro lavoro si ispira alla fusione degli opposti, cultura alta e anti-cultura, maschio e femmina, artigianato e spazzatura.
Nel 2009 hanno ottenuto la laurea honoris causa in arte alla Nottingham Trent University.
Dal 1996 hanno esposto in numerosi eventi e le loro opere sono presenti in molti musei, tra i quali ricordiamo: Arken Museum of Modern Art, Copenhagen; Es Baluard Muesum, Palma, Spagna; Museum of Contemporary Art, Denver; Museum of Contemporary Art, Los Angeles; National Portrait Gallery, London; Samsung Museum, Seoul, Korea; Solomon R. Guggenheim Museum, New York.

Tim Noble was born in Stroud in 1966, Sue Webster was born in Leicester in 1967.
They mix strategies of modern sculpture in a punk attitude. Their work is inspired by the fusion of opposites, anti-culture and high culture, male and female, crafts and junk.
In 2009 they received an honorary degree in art at Nottingham Trent University.
Since 1996 they have exhibited in numerous events and their works are in many museums, among which are: Arken Museum of Modern Art, Copenhagen; Es Baluard Muesum, Palma, Spain; Museum of Contemporary Art, Denver; Museum of Contemporary Art, Los Angeles; National Portrait Gallery, London; Samsung Museum, Seoul, Korea; the Solomon R. Guggenheim Museum, New York.
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