DRAWING YOUR DREAMS

“Il sogno è la verità: nel sogno impariamo a conoscere il nostro io nonostante tutte le maschere nobili o vili…” [Scholz]. E l’artista Daniele Catalli i nostri sogni (e il nostro io meno bugiardo) li mette in scena come fossero attrazioni di un circo immaginario.

"The dream is the truth: in the dream we get to know our selves in spite of all the masks noble or vile ..." [Scholz]. And the artist Daniel Catalli our dreams (and our selves not a liar) puts them on stage as if they were attractions of a circus imagery.

Desideri, paure, angosce ed imbarazzo, tutto viene raccolto da Catalli e ri-trasformato in immagine: dalle figure oniriche notturne, allucinazioni così intime e personali, l’artista ne crea una rappresentazione condivisa.
Dream Circus è un progetto di arte pubblica itinerante, una carovana che viaggiando fisicamente e con la mente cresce e si arricchisce sempre più degli incontri, reali quanto virtuali. Di ognuno ricorda i sogni, frutto spontaneo e genuino dell’inconscio, che Daniele Catalli raccoglie, archivia per città e categoria sociale dei sognatori, e illustra con i suoi disegni. Ne nasce un ritratto psichico allargato: una geografia dell’essere e delle emozioni. 

Desires, fears, anguish and embarrassment, everything is picked up by Catalli and re-transformed into an image: from dream figures, nocturnal hallucinations so intimate and personal, the artist creates a shared representation.
Dream Circus is a travelling public art project, a caravan that travels physically and with the mind, growing and adding more and more with meetings, as real as virtual. It remembers the dreams of everyone, spontaneous and genuine fruit of the unconscious, that Daniel Catalli collects, stores for city and social category of dreamers, and illustrates with his drawings. The result is an enlarged psychic portrait: a geography of the being and of the emotions.

Fino a maggio lo trovate ad Amsterdam: era partito la scorsa estate da Maranola, dove ha partecipato al Festival SEMInARIA sogninterra, passando poi per il Paratissima Festival di Torino. Per chi non sarà in Olanda nei prossimi mesi, Dream Circus è anche un blog (http://dreamcircus.wordpress.com/) dove è possibile postare direttamente i propri sogni all’artista, che poi pubblicherà online i disegni realizzati a partire da essi.

Until May you'll find it in Amsterdam: it was started last summer by Maranola, where it participated at the Festival SEMInARIA sogninterra, passing through the Paratissima Festival in Turin. For those not passing in the Netherlands in the coming months, Dream Circus is also a blog (http://dreamcircus.wordpress.com/) where you can post your dreams directly to the artist, who then will publish online drawings made from them.


C’è chi confessa di essere stato deriso, chi di avere ucciso per vendetta. Le ammissioni sono più facili e meno compromettenti che nella realtà, come se non esistesse una relazione tra noi e i sogni che produciamo. I disegni che vengono fuori da questi racconti sono surreali e incantati, popolati di nonsense, mostri e contraddizioni. Eppure durante il sonno la psiche ha una consapevolezza sensoriale molto più acuta che durante la veglia ed è stato ampiamente provato che l’uomo sogni in relazione al suo vissuto e ai propri interessi. Lo stesso processo di censura che interviene da svegli e che spesso porta alla totale dimenticanza del sogno, denuncia la profonda, scomoda verità di cui esso è portavoce libero e sincero.

There are those who confesses to being laughed at, those who have killed for revenge. The admissions are easier and less compromising than in reality, as if there is not a relationship between us and the dreams that we produce. The designs that come out from these stories are surreal and enchanted, inhabited by nonsense, monsters and contradictions. But during sleep the psyche has a much more acute sensory awareness than during wakefulness and was widely felt that a man dreams in relation to his experience and interests. The same process of censorship that occurs while awake, and that often leads to total oblivion of dreams, shows the deep, uncomfortable truth of which he is a free and sincere spokesman.

Con il Dream Circus Tour il circo arriva in città e, dopo aver “visualizzato” i sogni degli abitanti, li espone in luoghi pubblici, liberandoli dalla loro natura esclusivista e facendoli librare in una mise-en-scène dell’inconscio collettivo, in cui ognuno si racconta aprendosi all’altro senza timore di biasimo, un cerchio della fiducia in cui le persone vivono una profonda esperienza di relazione.  

With the Dream Circus Tour the circus comes to town and, after "received" the dreams of the people, puts them in public places, freeing them from their exclusive nature, making a mise-en-scene of the collective unconscious, in which each one tells the other opening without fear of reproach, a circle of trust where people live a deep experience of the relationship.

Dream Circus non è il primo progetto con cui Catalli esplora l’immaginario umano: sempre utilizzando la tecnica del disegno, l’artista ha in passato narrato alcuni dei miti dell’antichità. Il Minotauro, Bacco, Narciso, Eco e numerosissimi altri personaggi leggendari, fissati sul foglio con la tecnica più antica, sospesi nel vuoto dello spazio e del tempo per tornare ad essere eterni ed immortali.

Dream Circus is not the first project with which Catalli explores the human  imaginary: always using the technique of drawing, the artist has in the past narrated some of the myths of antiquity. The Minotaur, Bacchus, Narcissus, Echo and many other legendary figures, fixed on the sheet with the oldest technique, suspended in the vacuum of space and time to return to be eternal and immortal.


Daniele Catalli, nato nel 1979, vive e lavora a Torino.
Artista visivo e scenografo, si è formato tra l'Accademia Albertina di Torino, l'Accademia di Arti Visive e l'Accademia di Belle Arti di Roma.
Sin dal 1999 le sue opere sono state esposte in mostre internazionali. Realizza lavori al confine tra l'illustrazione e processi produttivi che comprendono installazioni grafiche di public art, video, poster, illustrazioni di libri e scenografie.

Daniele Catalli, born in 1979, he lives and works in Turin.
Visual artist and designer, he has been formed between the Accademia Albertina in Turin, the Academy of Visual Arts and the Academy of Fine Arts in Rome.
Since 1999 his works have been exhibited in international exhibitions. He realizes works on the border between illustration and graphic production processes, that include public art installations, videos, posters, book illustrations and stage sets.
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