SUNDAY BLOODY VENICE 67

Salvatores, Tsui Hark e un cucchiaio di polemiche a condire il tutto. Ingorgo domenicale di registi e di films al Lido.
E' difficile oggi fare una selezione dei film presentati perchè tutti a loro modo avrebbero qualcosa che merita d'esser detto in proposito. Mentre penso ad un modo per non dilungarmi troppo apro con un pò di gossip: La stampa [certa stampa] inizia a lamentarsi del fatto che a Venezia non ci siano film "seri", d'autore, ma molto più votati all'entertaining, questo almeno fino ad oggi. Chiuso il gossip. Mi sembra ancora presto per tirare le somme no? Vera polemica invece esplosa in sala stampa alla presentazione di 20 sigarette diretto dallo scrittore dell'omonimo romanzo, nonchè protagonista del vero massacro che racconta: l'attentato a Nassiriya del 12/11/2003 in cui 19 italiani persero la vita e da cui è stato l'unico ad uscirne vivo. Quattordici minuti di applausi per Aureliano Amadei che subito dopo accusa : "Persone vicine al ministero della Difesa hanno chiesto ai genitori delle vittime di protestare per bloccare il mio film" aggiungendo che si è saputo ben poco, grazie ai mezzi d'informazione, di quello che successe in Iraq. Intanto nelle sale c'è un discreto susseguirsi di pellicole: Gabriele Salvatores presenta una personale ricerca montata grazie a immagini dell'archivio Rai sui cambiamenti dell'italia nel boom economico, un viaggio lungo tutta l'italia, di una famiglia alla ricerca di un figlio trasferitosi a Milano. Tsui Hark si presenta invece in concorso con Detective Dee and the mistery of Phantom Flame che sembra essere la versione cinese di un romanzo di Sherlock Holmes e in cui si indaga su episodi di autocombustione alla corte della prima imperatrice donna. E poi Essential Killing la fuga di un detenuto afghano [interpretato da Vincent Gallo] improvvisamente libero dal veicolo americano che lo sta trasferendo in europa grazie ad un incidente. di Jerzy Skolimowski. Il Massimo Coppola di Mtv, quello di Avere vent'anni, quello delle rubriche su Rolling Stone, presenta alla settimana internazionale della critica Hai paura del buio un lungometraggio dai toni drammatici ambientato nella Melfi dello stabilimento FIAT con due operaie come protagoniste, una delle quali in arrivo dalla Romania dopo un licenziamento, film definito già post-nouvellevaguiano...

La regista Kelly Reichardt, in concorso, riporta a venezia un western moderno: Meek's Cutoff, in cui tre famiglie di emigranti dovranno decidere se fidarsi di una guida inaffidabile o del loro indiano-nemico-di-sempre.
Troppe parole, troppe! Ecco qualche immagine.
 





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