BIBBIA SCRITTA A MANO

Quando monaci certosini e precisi si chinavano per ore sul loro tavolo da lavoro e armati di calamaio e inchiostro iniziavano a trascrivere tomi di dimensioni epiche, non si pensava neanche che un giorno, si sarebbe arrivati a tanto.
E' stato da poco creato infatti, un braccio meccanico chiamato Robotlab, che al suo estremo monta una penna ad inchiostro continuo, tarata a dovere per trascrivere con una precisione totale, ogni singola lettere in stile gotico nel testo sacro ai più conosciuto: la Bibbia.
Ha impiegato 7 mesi il robot a trascrivere il tutto, partendo dall'Antico Testamento scrivendo su un rotolo di carta continuo; niente male, sarebbe un sogno vedermi trascritta la tesi a mano..magari intanto inizio a scrivermela da solo..
E' stato da poco creato infatti, un braccio meccanico chiamato Robotlab, che al suo estremo monta una penna ad inchiostro continuo, tarata a dovere per trascrivere con una precisione totale, ogni singola lettere in stile gotico nel testo sacro ai più conosciuto: la Bibbia.
Ha impiegato 7 mesi il robot a trascrivere il tutto, partendo dall'Antico Testamento scrivendo su un rotolo di carta continuo; niente male, sarebbe un sogno vedermi trascritta la tesi a mano..magari intanto inizio a scrivermela da solo..
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BIBBIA SCRITTA A MANO
2008-11-23T12:54:00+01:00
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CHRISTMAS BY COLOR

Si avvicina il Natale e con esso tutti impazziscono, cominciano le corse sfrenate ai regali, al comprarlo prima per risparmiare soldi e tempo, al cercare la cosa più strana ed esclusiva; se siete amanti della grafica, avete amici amanti della grafica, vostro nonno era un grafico, avete un figlio che studia grafica, vi piacciono i poster, non potete rinunciare all'idea per un Natale colorato.
E' ancora in fase di creazione, aperto per far contribuire chiunque, il poster intitolato Christmas by colour, dove, fino a venerdì 28 novembre, è possibile mandare un'idea del proprio oggetto natalizio legato ad un colore pantone; le richieste più originali saranno riportate nel calendario..affrettatevi!
E' ancora in fase di creazione, aperto per far contribuire chiunque, il poster intitolato Christmas by colour, dove, fino a venerdì 28 novembre, è possibile mandare un'idea del proprio oggetto natalizio legato ad un colore pantone; le richieste più originali saranno riportate nel calendario..affrettatevi!
DISCOUNTS HUNTER

TIRED ABOUT SALES AND NEED MORE DISCOUNTS?
La moda dei saldi sta ormai ( e fortunatamente) tramontando... Insomma lo abbiamo capito tutti che anche a prepararsi con buona volontà ad arrivare per primi il primo giorno di saldi sul nostro negozio preferito non ci frutterà che qualche cosetta che ci siamo fatti piacere per forza (perchè a casa a mani vuote non si torna mai quando si è partiti con la smania di spedere euros).
Allora perchè non darsi all e-shopping?
INK vi segnala RetailMeNot il sito che vi seganala e trova i codici per ricever sconti diretti in moltissimi shop della rete... Ce n'è per tutti i gusti: design; tech; viaggi, fino all'abbigliamento (ovviamente!). Potete spulciarvi la home page come se foste in un negozio vintage per scovare le offerte oppure inserire lo shop che vi interessa e controllare se ci sono codici sconto disponibili. Se ne trovate non dovete far altro che rimepure il carello e inserire il codice nell'apposito spazio al momento di svuotare carrello (e carta di credito) alla cassa. Nel sito, oltre a poter far parte della community di cacciatori di sconti, potete trovare un sacco di servizi e segnalazioni su store on line e utility per il vostro computer (Mac) come le Widget...WHY NOT?
while i was writing this post i was listening to Baricco City Reading by Air & Alessandro Baricco
La moda dei saldi sta ormai ( e fortunatamente) tramontando... Insomma lo abbiamo capito tutti che anche a prepararsi con buona volontà ad arrivare per primi il primo giorno di saldi sul nostro negozio preferito non ci frutterà che qualche cosetta che ci siamo fatti piacere per forza (perchè a casa a mani vuote non si torna mai quando si è partiti con la smania di spedere euros).
Allora perchè non darsi all e-shopping?
INK vi segnala RetailMeNot il sito che vi seganala e trova i codici per ricever sconti diretti in moltissimi shop della rete... Ce n'è per tutti i gusti: design; tech; viaggi, fino all'abbigliamento (ovviamente!). Potete spulciarvi la home page come se foste in un negozio vintage per scovare le offerte oppure inserire lo shop che vi interessa e controllare se ci sono codici sconto disponibili. Se ne trovate non dovete far altro che rimepure il carello e inserire il codice nell'apposito spazio al momento di svuotare carrello (e carta di credito) alla cassa. Nel sito, oltre a poter far parte della community di cacciatori di sconti, potete trovare un sacco di servizi e segnalazioni su store on line e utility per il vostro computer (Mac) come le Widget...WHY NOT?
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2008-11-17T15:22:00+01:00
MIC
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MIC
TABOOmeet INK and SCUOLA FURANO @ URBAN CLUB

Durante la sua continua caccia di talenti, la Riotmaker scovò una coppia di autentici reduci del kitsch. Siamo nel lontano 2001 nella Nuova Londra, allora ancora appellata con l'arcaico nomen di Gorizia. Non perfettamente incolumi, ma almeno sopravvissuti agli anni '90, il DJ e produttore Borut Viola e il singer e co-produttore Marco 'Lil Booso' Busolini si presentarono con timide produzioni ma un carico di stile veramente impressionante (e questo è sempre grasso che cola). Accolti da subito nella grande famiglia Riotmaker, i due vennero indottrinati all'uso di alcune tecniche di gabbamento comune, come il giuoco delle tre carte e la 'truffa baruffa'. Passati tre anni, i due ex-goriziani (ora Nuovi Londinesi), sono pronti per presentarsi al mondo che conta, sfornando un debutto che risulta come il primo passo di una lunga storia fatta di casse, sample, imbarazzi gratuiti e futili entusiasmi anni '80. Scuola Furano è un condensato di materiali ballabili, shakerato a furia dentro uno scatolone di adolescenze collettive. E' musica per chi ha sempre le scarpe slacciate e un flacone di Topexan vicino allo specchio. Mtv.It ti porta a fare un giro per l'house barzotta di "Sam", la furia galoppante di "Golden Gate" fino alla icy-cooled "Chocolate Glazed". Perché ogni groove sia un sogno nel cassetto!
Come se non bastasse,la grande serata, organizzata dallo staff di KIFKIF(ne sentirete ancora parlare...) vedrà la collaborazione del "best t.shirt store in town", TABOO, che per l'occasione si prepara ad esplodere, lanciando anche il coming soon del suo nuovo blog...signori restate sintonizzati perchè se guardate bene il flyer dell'evento, sopra la data di loghi ne compaiono tanti, ed anche se con nuovo style, uno lo conoscete bene già da tempo...TUTTI INVITATI!!!!
Per maggiori info contattare KIFKIF, dj FAB, URBAN CLUB.
Come se non bastasse,la grande serata, organizzata dallo staff di KIFKIF(ne sentirete ancora parlare...) vedrà la collaborazione del "best t.shirt store in town", TABOO, che per l'occasione si prepara ad esplodere, lanciando anche il coming soon del suo nuovo blog...signori restate sintonizzati perchè se guardate bene il flyer dell'evento, sopra la data di loghi ne compaiono tanti, ed anche se con nuovo style, uno lo conoscete bene già da tempo...TUTTI INVITATI!!!!
Per maggiori info contattare KIFKIF, dj FAB, URBAN CLUB.
ORIGINAL TOYZ@ARTE2 GALLERY
Original Toyz è il secondo degli eventi espositivi che compongono la rassegna di street art
proposta da ARTE DUE Gallery di Matteo Chigorno, TDK Art D-Vision e Associazione Italiana
Writers per il 2008-2009. Una collettiva di dodici artisti provenienti dalla street art, invitati a creare toys come sculture inedite, pezzi unici.
proposta da ARTE DUE Gallery di Matteo Chigorno, TDK Art D-Vision e Associazione Italiana
Writers per il 2008-2009. Una collettiva di dodici artisti provenienti dalla street art, invitati a creare toys come sculture inedite, pezzi unici.
Toyz coloratissimi, realizzati con i materiali più diversi, firmati dall'ineguagliabile stile che caratterizza ogni artista divengono così vere e proprie opere d'arte.
Se gli eventi che legano l'arte ai toys vedono generalmente gli artisti impegnati in una customizzazione, Original Toyz propone invece lavori creati ex-novo. I dodici artisti invitati hanno avuto carta bianca, ognuno di loro ha potuto realizzare il proprio, personalissimo, toyz
partendo da zero e utilizzando appieno la propria potenza creativa.
Lavori singoli che confluiscono in un confronto tra i “toyz artists” (o “toyz designer”), ovvero
artisti che lavorano esclusivamente realizzando toys – Gianzo, Onibaka, Phil Toys,
Hackatao – e artisti conosciuti a livello internazionale soprattutto per i loro lavori di street art
– Etnik, Gatto, Joys, Krea79, AleAndreW Team (Mr.Wany+Ale), Rendo, Thoms, Iena Cruz.
WHEN: 13 novembre 2008 – 12 dicembre 2008
WHERE: Milano@ARTE2 GALLERY
ENTRY: free.
TIME: da lunedì a venerdì 15.00 – 19.00 e su appuntamento
CONTACTS: Tel. +39 0292872977, +39 3337091610
www.spazioartedue.com
www.myspace.com/artedue; www.myspace.com/tdkcrew
Se gli eventi che legano l'arte ai toys vedono generalmente gli artisti impegnati in una customizzazione, Original Toyz propone invece lavori creati ex-novo. I dodici artisti invitati hanno avuto carta bianca, ognuno di loro ha potuto realizzare il proprio, personalissimo, toyz
partendo da zero e utilizzando appieno la propria potenza creativa.
Lavori singoli che confluiscono in un confronto tra i “toyz artists” (o “toyz designer”), ovvero
artisti che lavorano esclusivamente realizzando toys – Gianzo, Onibaka, Phil Toys,
Hackatao – e artisti conosciuti a livello internazionale soprattutto per i loro lavori di street art
– Etnik, Gatto, Joys, Krea79, AleAndreW Team (Mr.Wany+Ale), Rendo, Thoms, Iena Cruz.
WHEN: 13 novembre 2008 – 12 dicembre 2008
WHERE: Milano@ARTE2 GALLERY
ENTRY: free.
TIME: da lunedì a venerdì 15.00 – 19.00 e su appuntamento
CONTACTS: Tel. +39 0292872977, +39 3337091610
www.spazioartedue.com
www.myspace.com/artedue; www.myspace.com/tdkcrew
FLAT BULB

Disegnata dal coreano Joonhuyn Kim, la flat bulb è una lampadina per la casa, larga 1/3 rispetto a quelle normali; la potenza di luce è la stessa, ma la grandezza ed il trasporto saranno sicuramente avvantaggiati dalle dimensioni.
Presentata al salone del design di Tokyo, non ho ben capito se sia ancora un prototipo o già in vendita...non è che poi abbia tutta questa familiarità con il giapponese..


Presentata al salone del design di Tokyo, non ho ben capito se sia ancora un prototipo o già in vendita...non è che poi abbia tutta questa familiarità con il giapponese..


FIFTY PEOPLE, ONE QUESTION
Mettetevi comodi e prendetevi sette minuti; vi guaradate uno spaccato di vita, dove a New Orleans davanti ad una telecamera fissa, sono chiamate a rispondere 50 persone, tutte alla stessa domanda..
Niente altro da aggiunere, tutto da vedere.
Fifty People, One Question: New Orleans from Benjamin Reece on Vimeo.
Niente altro da aggiunere, tutto da vedere.
Fifty People, One Question: New Orleans from Benjamin Reece on Vimeo.
KHAA PINS
Di giorno in giorno aumenta il fenomeno delle pins, di tutti i tipi e colori, dalle grafiche diverse e accattivanti; abbiamo avuto il piacere, di conoscere chi di spille se ne intende, creandole da solo, di tutti i generi e tipi, usando anche inchiostri, retini e qualsiasi tipo di carta gli capiti sotto mano.Il suo nome d'arte è KHAA, noi ce lo siamo intervistati ed oltre ad una bella chiaccherata, ci ha anche creato due pins, customizzate e uniche solo per noi di INK!
COS'È KHAA PINS?!?
È un marchio creato da Khaa (pseudonimo di Alexandros Korossoglou), che a partire dal febbraio 2008 realizza spille in collaborazione con diversi artisti, micro-creazioni caratterizzate dall’unicità dei singoli pezzi.
COME È NATA L'IDEA DI CREARE LE PINS?
Khaa PINS! nasce grazie all’incontro con Taboo avvenuto nell’autunno del 2007, per merito di Gemma*, prima (e permanente!) collaboratrice del marchio.
In quel periodo Taboo aveva appena lanciato la sua linea di spille, che mi furono regalate proprio da lei. Quando mi portò da Taboo per acquistarne altre, vedemmo che i pezzi erano realizzati lì per lì, così chiesi se era possibile inviare ai ragazzi della crew delle mie grafiche per le loro spille. Iniziò così una prima fase della collaborazione con Taboo.
Resomi però conto che era possibile finalmente realizzare delle vere pins (dovete sapere che ci furono dei tentativi già nel 2002, con materiali come Cernit, spille da balia e filo di rame, forieri di ovvie difficoltà), iniziai la ricerca degli strumenti necessari, conclusasi con l’arrivo dal Texas della mia fidata pressa e di mille spille (che saranno bruciate in tre mesi!).
Da qui inizia la seconda fase di Khaa PINS!, con le prime collezioni di pins esposte a Ferrara durante gli appuntamenti della FAF e presso Taboo, la serie creata per il Drugstore a Lignano Sabbiadoro (locale storico per la musica reggae nel Nordest) e le collaborazioni con Gemma* e Sketch®.
Gli appuntamenti “DIY” e “Khaa Do Pins Live”, assieme alle ultime collaborazioni con L1Ll0! e Milla a Bologna segnano la fase attuale del marchio Khaa PINS!.

COM'E' STATA LA RISPOSTA DEI COLLEZIONISTI?
Vengono colpiti dalle tecniche di realizzazione delle pins, che oltre a rendere in modo unico le composizioni fanno sì che non ci sia una spilla identica alla loro, la rendono personale.
Posso dire che è proprio questa la caratteristica più forte delle Khaa PINS!: essere un oggetto personale di chi le indossa. E potete immaginare quanto questo aspetto sia accentuato quando la spilla viene realizzata su richiesta, quando bisogna non solo soddisfare il gusto del committente, ma pure la sua idea.

E TU?! SEI ANCHE TU UN COLLEZIONISTA DI PINS?!
Certamente! Ed è anche una passione logorante, poiché necessita di pazienza e fortuna. Ma l’aspetto peggiore è questo: porta molto rapidamente a sviluppare un’invidia feroce: ricordo ancora certe occhiate assassine lanciate a passanti innocenti solo perché la loro spilla era non, stupenda, magari era solo curiosa!
Devo ammettere che ora le cose sono nettamente migliorate, mi sento come un bambino che può avere quando vuole la sua caramella preferita …
Una menzione particolare va però fatta alla Facoltà di Architettura di Ferrara, dove sono iscritto: per ogni festa organizzata dagli studenti, e in particolare per la Quattro Giorni delle Arti, sono state realizzate delle pins dai migliori grafici della facoltà, tra i quali Pietro Baraldi, Giacomo Beccari (alias BRISA®, BrodoBroduction), Gianluca Gimini (alias Gimma) e Rosario Carotenuto (Ros). Le spille non venivano utilizzate solo come ricordo, ma pure come “biglietto d’ingresso”, e sono tutt’ora oggetto di collezione.
Essere nato come creatore di spille in questa facoltà mi ha sicuramente favorito.
HAI MAI PENSATO DI ALLARGARE I TUOI ORIZZONTI (toys in vinile, canvas, grafica...)?!?
Non mi fermo mai, e credo che si veda pure nelle mie spille, con lavorazioni che vanno dagli origami al punto croce (sic!), sembra quasi che abbia una naturale tendenza all’incontro di nuove tecniche. Le spille sono un gioco fantastico, e quasi la sintesi ultima del design nella sua componente estetica: richiedono concisione estrema, fattura accurata e composizione senza errori. Così come applico le fabbricazioni più disparate alle spille, cerco di apprendere da queste per i lavori a scala maggiore.
Continuo a coltivare la mia passione per la grafica e la modellazione 3D, sia per collaborazioni, per le mie promozioni e per i miei studi in architettura.
Per sua stessa natura il marchio Khaa PINS! è aperto alle collaborazioni, che sono tanto più fruttuose quanto più sono distanti i campi di pertinenza di coloro che si incontrano.
(“I hope that someone gets my message in a bottle” =D )
DOVE SI POSSONO TROVARE LE TUE PINS?!?
Le Khaa PINS! sono disponibili a Perugia presso Taboo e a Lignano Sabbiadoro al Drugstore, dove le collezioni vengono aggiornate ogni mese; per gli abitanti di Ferrara basta contattarmi via mail e le consegnerò loro personalmente.
Se volete invece riceverle via posta potete sempre contattarmi via mail, effettuando il pagamento tramite PostePay: spero di completare sulla pagina web la sezione per la vendita via web al più presto.
Ricordo inoltre che periodicamente ci sono gli appuntamenti “Khaa Do Pins Live”, dove vengono realizzate le spille su richiesta sul momento, già tenutisi a Ferrara, Perugia e Lignano Sabbiadoro. Controllate la mia pagina web per conoscere le date.
COME NASCONO LE ISPIRAZIONI PER LE TUE OPERE?
Mi piace pensare che le spille siano delle piccole poesie, degli haiku, da imprimere rapidamente sulla scocca.
A differenza di quanto possa accadere per una spilla realizzata al computer, dove incidono solo due caratteristiche della comunicazione (contenuto e codice), nelle Khaa PINS! è determinante il materiale utilizzato, che potremmo definire come codice ulteriore, come timbro dell’immagine (perdonatemi la sinestesia).
Pertanto l’ispirazione può arrivare non solo da un’idea compositiva, ma pure da un oggetto o da un materiale, riconducendomi al tatto, che è il senso che domina il “codice ulteriore” e influenza la vista. Così ho iniziato a raccogliere i materiali cartacei (e non) più disparati, che utilizzo nelle composizioni.
Interagire così a fondo con gli elementi della spilla provoca un rifiuto del ricorso all’imitazione: il codice utilizzato nel messaggio (che è la spilla stessa) deve essere perlomeno realistico.
Affinché arrivassi a questo è stato necessario infrangere tre tabù, corrispondenti ai tre componenti della spilla (scocca, piano illustrato, pellicola), che, in tre momenti diversi, sono stati letteralmente trapassati (vedi rispettivamente: “Too Deep!”, “Squarcio nel Telo”, “Square”).
I TUOI DESIGNER PREFERITI?!
Tra i maestri: Bruno Munari, Charles e Ray Eames; per la grafica: Marcello Dudovich, Max Huber e la scuola sovietica.
Per il design contemporaneo: Aroundesign e Paolo Ulian, mentre sono molto affascinato dalle ricerche di Bart Hess.
Non smetterò mai di essere grato a L1Ll0 di avermi fatto conoscere Tokyoplastic diversi anni fa, che rappresenta il mio ideale di grafica tridimensionale.
Infine Enric Miralles (anche se non appartiene propriamente alla categoria), ultimo erede dell’espressionismo catalano in architettura.
CI DAI QUALCHE ANTICIPAZIONE SULLE PROSSIME CREAZIONI E, SE CI SARANNO SUI TUOI PROSSIMI PROGETTI?!?!
Spero di continuare con gli appuntamenti “Khaa Do Pins Live”, che sono un ottimo banco di prova e di sperimentazione.
Per quanto riguarda i progetti personali sto studiando il packaging delle Khaa PINS!,
mentre i miei sforzi sulle tecniche di lavorazione sono concentrati su colori a rilievo, tessuti e acetati.
Sulle collaborazioni artistiche vige il massimo riserbo, mentre posso dirvi che sto per avere due nuovi punti espositivi, entrambi a Ferrara (Tasmania e Romei).
Spero che possa consolarvi il fatto che sarete i primi a conoscere le novità, appena sarà possibile!
SE QUALCUNO VOLESSE UNA PINS PERSONALIZZATA, COME PUO' COMMISSIONARTELA?
Può contattarmi tramite la mia pagina Myspace o via mail.
Inoltre all’indirizzo sottoscritto può trovare la schedina “DIY” in formato .pdf, sulla quale disegnare la sua bozza o il disegno definitivo.
Consiglio ovviamente di guardare il catalogo online per trovare spunti e idee.
CE LA FAI UNA SPILLA DEDICATA AD INK!?
Certo. Eccola!

È un marchio creato da Khaa (pseudonimo di Alexandros Korossoglou), che a partire dal febbraio 2008 realizza spille in collaborazione con diversi artisti, micro-creazioni caratterizzate dall’unicità dei singoli pezzi.
COME È NATA L'IDEA DI CREARE LE PINS?
Khaa PINS! nasce grazie all’incontro con Taboo avvenuto nell’autunno del 2007, per merito di Gemma*, prima (e permanente!) collaboratrice del marchio.
In quel periodo Taboo aveva appena lanciato la sua linea di spille, che mi furono regalate proprio da lei. Quando mi portò da Taboo per acquistarne altre, vedemmo che i pezzi erano realizzati lì per lì, così chiesi se era possibile inviare ai ragazzi della crew delle mie grafiche per le loro spille. Iniziò così una prima fase della collaborazione con Taboo.
Resomi però conto che era possibile finalmente realizzare delle vere pins (dovete sapere che ci furono dei tentativi già nel 2002, con materiali come Cernit, spille da balia e filo di rame, forieri di ovvie difficoltà), iniziai la ricerca degli strumenti necessari, conclusasi con l’arrivo dal Texas della mia fidata pressa e di mille spille (che saranno bruciate in tre mesi!).
Da qui inizia la seconda fase di Khaa PINS!, con le prime collezioni di pins esposte a Ferrara durante gli appuntamenti della FAF e presso Taboo, la serie creata per il Drugstore a Lignano Sabbiadoro (locale storico per la musica reggae nel Nordest) e le collaborazioni con Gemma* e Sketch®.
Gli appuntamenti “DIY” e “Khaa Do Pins Live”, assieme alle ultime collaborazioni con L1Ll0! e Milla a Bologna segnano la fase attuale del marchio Khaa PINS!.

COM'E' STATA LA RISPOSTA DEI COLLEZIONISTI?
Vengono colpiti dalle tecniche di realizzazione delle pins, che oltre a rendere in modo unico le composizioni fanno sì che non ci sia una spilla identica alla loro, la rendono personale.
Posso dire che è proprio questa la caratteristica più forte delle Khaa PINS!: essere un oggetto personale di chi le indossa. E potete immaginare quanto questo aspetto sia accentuato quando la spilla viene realizzata su richiesta, quando bisogna non solo soddisfare il gusto del committente, ma pure la sua idea.

E TU?! SEI ANCHE TU UN COLLEZIONISTA DI PINS?!
Certamente! Ed è anche una passione logorante, poiché necessita di pazienza e fortuna. Ma l’aspetto peggiore è questo: porta molto rapidamente a sviluppare un’invidia feroce: ricordo ancora certe occhiate assassine lanciate a passanti innocenti solo perché la loro spilla era non, stupenda, magari era solo curiosa!
Devo ammettere che ora le cose sono nettamente migliorate, mi sento come un bambino che può avere quando vuole la sua caramella preferita …
Una menzione particolare va però fatta alla Facoltà di Architettura di Ferrara, dove sono iscritto: per ogni festa organizzata dagli studenti, e in particolare per la Quattro Giorni delle Arti, sono state realizzate delle pins dai migliori grafici della facoltà, tra i quali Pietro Baraldi, Giacomo Beccari (alias BRISA®, BrodoBroduction), Gianluca Gimini (alias Gimma) e Rosario Carotenuto (Ros). Le spille non venivano utilizzate solo come ricordo, ma pure come “biglietto d’ingresso”, e sono tutt’ora oggetto di collezione.
Essere nato come creatore di spille in questa facoltà mi ha sicuramente favorito.
HAI MAI PENSATO DI ALLARGARE I TUOI ORIZZONTI (toys in vinile, canvas, grafica...)?!?
Non mi fermo mai, e credo che si veda pure nelle mie spille, con lavorazioni che vanno dagli origami al punto croce (sic!), sembra quasi che abbia una naturale tendenza all’incontro di nuove tecniche. Le spille sono un gioco fantastico, e quasi la sintesi ultima del design nella sua componente estetica: richiedono concisione estrema, fattura accurata e composizione senza errori. Così come applico le fabbricazioni più disparate alle spille, cerco di apprendere da queste per i lavori a scala maggiore.
Continuo a coltivare la mia passione per la grafica e la modellazione 3D, sia per collaborazioni, per le mie promozioni e per i miei studi in architettura.
Per sua stessa natura il marchio Khaa PINS! è aperto alle collaborazioni, che sono tanto più fruttuose quanto più sono distanti i campi di pertinenza di coloro che si incontrano.
(“I hope that someone gets my message in a bottle” =D )
DOVE SI POSSONO TROVARE LE TUE PINS?!?
Le Khaa PINS! sono disponibili a Perugia presso Taboo e a Lignano Sabbiadoro al Drugstore, dove le collezioni vengono aggiornate ogni mese; per gli abitanti di Ferrara basta contattarmi via mail e le consegnerò loro personalmente.
Se volete invece riceverle via posta potete sempre contattarmi via mail, effettuando il pagamento tramite PostePay: spero di completare sulla pagina web la sezione per la vendita via web al più presto.
Ricordo inoltre che periodicamente ci sono gli appuntamenti “Khaa Do Pins Live”, dove vengono realizzate le spille su richiesta sul momento, già tenutisi a Ferrara, Perugia e Lignano Sabbiadoro. Controllate la mia pagina web per conoscere le date.
COME NASCONO LE ISPIRAZIONI PER LE TUE OPERE?
Mi piace pensare che le spille siano delle piccole poesie, degli haiku, da imprimere rapidamente sulla scocca.
A differenza di quanto possa accadere per una spilla realizzata al computer, dove incidono solo due caratteristiche della comunicazione (contenuto e codice), nelle Khaa PINS! è determinante il materiale utilizzato, che potremmo definire come codice ulteriore, come timbro dell’immagine (perdonatemi la sinestesia).
Pertanto l’ispirazione può arrivare non solo da un’idea compositiva, ma pure da un oggetto o da un materiale, riconducendomi al tatto, che è il senso che domina il “codice ulteriore” e influenza la vista. Così ho iniziato a raccogliere i materiali cartacei (e non) più disparati, che utilizzo nelle composizioni.
Interagire così a fondo con gli elementi della spilla provoca un rifiuto del ricorso all’imitazione: il codice utilizzato nel messaggio (che è la spilla stessa) deve essere perlomeno realistico.
Affinché arrivassi a questo è stato necessario infrangere tre tabù, corrispondenti ai tre componenti della spilla (scocca, piano illustrato, pellicola), che, in tre momenti diversi, sono stati letteralmente trapassati (vedi rispettivamente: “Too Deep!”, “Squarcio nel Telo”, “Square”).
I TUOI DESIGNER PREFERITI?!
Tra i maestri: Bruno Munari, Charles e Ray Eames; per la grafica: Marcello Dudovich, Max Huber e la scuola sovietica.
Per il design contemporaneo: Aroundesign e Paolo Ulian, mentre sono molto affascinato dalle ricerche di Bart Hess.
Non smetterò mai di essere grato a L1Ll0 di avermi fatto conoscere Tokyoplastic diversi anni fa, che rappresenta il mio ideale di grafica tridimensionale.
Infine Enric Miralles (anche se non appartiene propriamente alla categoria), ultimo erede dell’espressionismo catalano in architettura.
CI DAI QUALCHE ANTICIPAZIONE SULLE PROSSIME CREAZIONI E, SE CI SARANNO SUI TUOI PROSSIMI PROGETTI?!?!
Spero di continuare con gli appuntamenti “Khaa Do Pins Live”, che sono un ottimo banco di prova e di sperimentazione.
Per quanto riguarda i progetti personali sto studiando il packaging delle Khaa PINS!,
mentre i miei sforzi sulle tecniche di lavorazione sono concentrati su colori a rilievo, tessuti e acetati.
Sulle collaborazioni artistiche vige il massimo riserbo, mentre posso dirvi che sto per avere due nuovi punti espositivi, entrambi a Ferrara (Tasmania e Romei).
Spero che possa consolarvi il fatto che sarete i primi a conoscere le novità, appena sarà possibile!
SE QUALCUNO VOLESSE UNA PINS PERSONALIZZATA, COME PUO' COMMISSIONARTELA?
Può contattarmi tramite la mia pagina Myspace o via mail.
Inoltre all’indirizzo sottoscritto può trovare la schedina “DIY” in formato .pdf, sulla quale disegnare la sua bozza o il disegno definitivo.
Consiglio ovviamente di guardare il catalogo online per trovare spunti e idee.
CE LA FAI UNA SPILLA DEDICATA AD INK!?
Certo. Eccola!

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KHAA PINS
2008-11-06T15:36:00+01:00
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